martedì 5 gennaio 2010

Energia da moto ondoso: a Trapani un interessante progetto


Nuovo intervento del Ministero dell'Ambiente volto a proseguire il programma di diffusione e sviluppo di sistemi e tecnologie atti allo sfruttamento delle energie rinnovabili: si tratta di uno stanziamento di 239.250 euro volti a finanziare il 50% del progetto Impetus, acronimo di Idrogeno Marino Per Energie Terrestri Utilizzabili e Sostenibili, che intende sviluppare un ciclo di produzione di energia alternativa attraverso l'utilizzo dell'energia del moto ondoso.


Impetus nasce dalla collaborazione fra il Dipartimento di Ricerca energetica e ambientale dell'Università di Palermo, il Consorzio universitario della provincia di Trapani e la Società Sges – Società Generale Energie Sostenibili – srl.


Il progetto mira a creare un sistema di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno da utilizzare come fonte di rifornimento per un autobus adibito al trasporto pubblico. Lo scopo è quello di evidenziare le potenzialità del moto ondoso per la produzione di energia, anche rispetto ad altre fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l'eolico, non solo dal punto di vista della produzione energetica ma anche da quello dell'impatto ambientale e sociale.

Per raggiungere questo obiettivo l'Università di Palermo ha individuato uno specchio d'acqua presso Torre di Ligny (Trapani), dotato delle ottimali caratteristiche di correnti marine, perturbazioni e superficie delle acque, lungo il quale sarà realizzato un generatore elettrico da moto ondoso e il sistema di produzione dell'idrogeno per il rifornimento dell'autobus.

Antonio D'Alì, presidente della commissione Ambiente e del Consorzio universitario della provincia di Trapani, ha così commentato: “Il progetto ha una grande portata innovativa e sarà interamente realizzato a Trapani. Ne ho seguito attentamente lo sviluppo e ritengo possa trovare applicazione in aree sottocosta, attraverso campi boe, anche di piccole dimensioni. Penso ad una sua attivazione nelle isole minori, ma anche nei pressi di piccole città costiere che possono così avere una fonte di produzione di energia non inquinante”.

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